CERVICALGIA 

 

AIUTO… HO LA CERVICALE… MA PER FORTUNA!!!

 

La CERVICALGIA, conosciuta più semplicemente con il

termine CERVICALE, è un termine tanto diffuso quanto

improprio dato che altro non è che un aggettivo che

definisce un sintomo doloroso nella zona del collo.

Nome deriva dal fatto che la sensazione dolorosa (-algia)

colpisce il tratto cervicale della colonna vertebrale

(detto anche rachide cervicale).

Quest'area anatomica comprende vertebre, legamenti,

muscoli, tendini e strutture nervose. Tale tratto è composto

di 7 vertebre definite appunto "cervicali" e vengono

indicate con la lettera “C” seguita da un numero

progressivo (C1, C2 … C7)

A livello di sintomatologia, possiamo distinguere:

Sintomi osteo-muscolari (Cervicalgia semplice)

  • Torcicollo

  • Indolenzimento a spalle e schiena

  • Difficoltà nel mantenere a lungo la posizione eretta

Sintomi neurologici (Cervico-brachialgia)

  • Intorpidimento e formicolio localizzato

  • Dolore al braccio per compromissione di un nervo spinale del collo (brachialgia)

  • Vertigini / Nausea

  • Difficoltà a mantenere l’equilibrio a occhi chiusi o nel cambio di posizione

  • Contrazioni involontarie della muscolatura (fascicolazioni)

La cervicalgia, contrariamente a quanto si possa pensare, rappresenta un problema di salute molto diffuso a prescindere da sesso ed età, e questo deriva dal fatto che molteplici sono le concause.

Ad esempio:

  • Sedentarietà (e conseguente perdita di tono muscolare)

  • Posizioni durante il sonno (dormire proni implica un’asimmetria della testa)

  • Cuscino o materasso non idoneo (non in grado di sostenere il peso)

  • Sbalzo termico (passaggio repentino caldo/freddo e viceversa)

  • Postura scorretta (computer, cellulare, guida)

  • Movimenti rapidi, bruschi ed improvvisi

  • Movimenti ripetitivi (sovraccarico funzionale)

  • Traumi da impatto (colpo di frusta, contusioni e colpi)

  • Ernie e protrusioni discali (parte del disco intervertebrale che, uscendo, comprime ed infiamma)

  • Stress e tensioni nel quotidiano (è la zona di massima concentrazione)

Tutte queste cause, più o meno importanti, più o meno concatenate e concomitanti tra loro, non fanno altro che produrre contratture muscolari e conseguenti processi infiammatori. Spesso due facce della stessa medaglia.

In situazioni simili, la parola d’ordine è detendere la muscolatura e combattere il processo infiammatorio… E cercare di farlo il prima possibile… Anche in fase acuta.

La nostra esperienza ci insegna che, in genere, non c’è un singolo elettromedicale o lavoro manuale che da solo risolve il problema. Sempre meglio combinare l’azione di più metodiche. Per questo abbiamo studiato un protocollo di lavoro in cui sfruttiamo contestualmente i benefici di entrambe le metodiche.

All’interno della stessa seduta, infatti, inizieremo con qualche minuto di Laser (veloce nella riduzione del dolore) direttamente sulla colonna, per poi proseguire con la Tecar (Capace di facilitare e velocizzare i naturali processi riparativi) applicata nei distretti muscolari più contratti. Infine arriva il lavoro manuale. Il classico massaggio che prosegue e completa il lavoro fatto dagli elettromedicali.

Coerentemente con il nostro modus operandi, valuteremo insieme al paziente l’evolversi della situazione modificando, se ce ne fosse bisogno, il nostro approccio.

Con queste poche righe, speriamo di aver fatto cosa utile e gradita e, se ci fosse ancora bisogno di chiarimenti, delucidazioni ed informazioni, siamo a completa disposizione...

Anche perché, da noi, LE VALUTAZIONI SONO SEMPRE GRATUITE

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